BUON NATALE 2020 

<<“Vegliate, state attenti”!  Ma, se dobbiamo vegliare, vuol dire che siamo nella notte. Sì, ora non viviamo nel giorno, ma nell’attesa del giorno, tra oscurità e fatiche. Il giorno arriverà quando saremo con il Signore. Arriverà, non perdiamoci d’animo: la notte passerà, sorgerà il Signore…

Vigilare è attendere questo, è non lasciarsi sopraffare dallo scoraggiamento, e questo si chiama vivere nella speranza… Stare svegli non è facile, anzi è una cosa molto difficile: di notte viene naturale dormire… C’è un sonno pericoloso: il sonno della mediocrità… E dunque, come possiamo svegliarci dal sonno della mediocrità? Con la vigilanza della preghiera.

C’è poi un secondo sonno interiore: il sonno dell’indifferenza. Chi è indifferente vede tutto uguale, come di notte, e non s’interessa di chi gli sta vicino. Quando orbitiamo solo attorno a noi stessi e ai nostri bisogni, indifferenti a quelli degli altri, la notte scende nel cuore. Il cuore diventa oscuro. Presto si comincia a lamentarsi di tutto, poi ci si sente vittime di tutti e infine si fanno complotti su tutto. Lamentele, senso di vittima e complotti. È una catena. Oggi questa notte sembra calata su tanti, che reclamano per sé e si disinteressano degli altri.

Come ridestarci da questo sonno dell’indifferenza? Con la vigilanza della carità. La carità è il cuore pulsante del cristiano: come non si può vivere senza battito, così non si può essere cristiani senza carità. A qualcuno sembra che provare compassione, aiutare, servire sia cosa da perdenti! In realtà è l’unica cosa vincente, perché è già proiettata al futuro, al giorno del Signore, quando tutto passerà e rimarrà solo l’amore. È con le opere di misericordia che ci avviciniamo al Signore.

Cari fratelli e sorelle, pregare e amare, ecco la vigilanza. Quando la Chiesa adora Dio e serve il prossimo, non vive nella notte. Anche se stanca e provata, cammina verso il Signore. Invochiamolo: Vieni, Signore Gesù, abbiamo bisogno di te. Vieni vicino a noi. Tu sei la luce: svegliaci dal sonno della mediocrità, destaci dalle tenebre dell’indifferenza. Vieni, Signore Gesù, rendi vigili i nostri cuori che adesso sono distratti: facci sentire il desiderio di pregare e il bisogno di amare>>.

                                                                                                          Papa Francesco                       

Cari amici, stiamo vivendo un tempo particolarmente difficile  di preoccupazione e di prova: le parole che Papa Francesco ci ha rivolto  Domenica 29 novembre, prima Domenica di Avvento, ci sostengano e ci aiutino a vivere con Speranza il Santo Natale 2020.

Vuole essere questo anche  il nostro augurio che rivolgiamo, sempre con tanta gratitudine, a voi e a tutte le persone a voi care.

Comunità di Fontanafredda                  

Associazione “Amici di Fontanafredda